Al via la V edizione di Intersezioni
 
Categoria: Eventi
 
Provincia: Catanzaro
 
Cittą: Borgia
 
Data: 24/07/2010 - 03/10/2010
 
 

Sarà dedicata alle sculture di Michelangelo Pistoletto la V edizione di Intersezioni, una delle più importanti rassegne artistiche estive che hanno luogo in Italia e che si svolge nel Parco archeologico “Scolacium” di Roccelletta di Borgia, con un’appendice al Marca, il museo delle arti di Catanzaro.
Promosso dall’Amministrazione provinciale di Catanzaro, con la collaborazione della Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Calabria, e di Sensi contemporanei-Ministero dello Sviluppo economico, l’atteso evento, Il Dna del terzo paradiso, curato dal direttore artistico del Marca, Alberto Fiz, prenderà ufficialmente il via il 24 luglio prossimo (con cerimonia alle ore 19) al Parco “Scolacium”; il giorno successivo (alle ore 11) sarà inaugurato al Marca. La mostra rimarrà aperta, in entrambi gli spazi espositivi, fino al 3 ottobre 2010.

Nel parco archeologico di Roccelletta di Borgia, che negli anni si è venuto confermando sempre più come luogo di “contaminazione” tra archeologia e arte contemporanea, Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933), uno dei massimi esponenti italiani dell’arte povera, dà vita a tre installazioni, in altrettanti e suggestive location.

Si materializzeranno così tra le rovine della mitica Schylletion-Scolacium, Il dna del terzo paradiso, che campeggerà nella piazza di Minerva Scolacium e che dà il nome alla manifestazione. Una struttura lunga oltre cento metri e costituita da un qualcosa che richiama al nastro di Möbius a tre intersezioni o ad una rielaborazione del simbolo matematico dell’infinito. «Il Terzo Paradiso – sono infatti le parole dello stesso artista – è il nuovo mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità in questo frangente epocale. Con il Nuovo Segno d’Infinito si disegnano tre cerchi: quello centrale rappresenta il grembo generativo del Terzo Paradiso». Concetto, questo, che sarà veicolato, a livello delle sensazioni sonore, da un motivo “sacro e primordiale” interpretato da Ginna Nannini.
Seguirà I temp(l)i-Terzo paradiso, un tempio di cinque metri di altezza, collocato all’interno della basilica normanna di Santa Maria della Roccella, realizzato con materiale di scarto come cestelli di lavatrice e serpentine di scaldabagno. Morale del tutto, è sempre Pistoletto che chiosa, è che «oggi il progresso vuol dire conservazione delle risorse» e il nuovo mito da inseguire è quello «del riciclo». Terza installazione, infine, con i secolari ulivi da formarle una splendida cornice, è Love difference-Le sponde del Mediterraneo. Sessantotto pietre incise e colorate di blu raffigurano il Mediterraneo come millenario bacino d’incontro fra differenti culture e civiltà ma soprattutto «luogo da cui iniziare a comprendere e amare le differenze». Saranno presenti inoltre altre creazioni, non meno importanti di Pistoletto, come Doppia figura, L’Etrusco e la Caduta.

Fra le opere esposte al Marca spiccano la Venere degli stracci (1967), là dove una copia della celebre Venere dello scultore danese neoclassico del XIX secolo, Bernd Thorvaldsen è accostata a un cumulo di stracci variopinti, metafora di come anche le cose più umili possano sublimarsi nel bello e rapportarsi con il concetto stesso di bellezza; Luogo di raccoglimento e preghiera, cinque spazi dedicati alle tre religioni monoteiste, all’induismo ed agli agnostici, tutti legati da un unico messaggio di ecumenismo; Metro cubo d’infinito, un esaedro con altrettanti specchi che in un gioco di riflessioni e rifrazioni creano un’atmosfera surreale che proietta lo spettatore in in uno «status di immaginazione pura».


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