Il "Trionfo d'Amore" di Mattia Preti
 
Categoria: Eventi
 
Provincia: Cosenza
 
Cittą: Cosenza
 
Data: 15/07/2010
 
 

Trionfo d’amore, una delle tele più rappresentative di Mattia Preti troverà la sua definitiva sistemazione nella Galleria nazionale di Cosenza (Palazzo Arnone) per la soddisfazione di studiosi, intenditori e appassionati d’arte. La cerimonia che dà il via all’esposizione al pubblico avrà luogo giovedì 15 luglio 2010 (ore 19,30) con una performance musicale e recitativa a cura del Conservatorio di Musica “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza e con la partecipazione degli attori Francesca Gariano e Francesco Aiello della Compagnia Libero Teatro.

La manifestazione di inaugurazione sarà preceduta (14 luglio, ore 11,00), da una conferenza stampa in cui verranno illustrate le fasi che hanno condotto al recupero di questo capolavoro. Saranno presenti il soprintendente Bsae della Calabria, Fabio De Chirico, ed i capitani Guido Barbieri e Raffaele Giovinazzo, comandanti, rispettivamente, del Nucleo per la Tutela del patrimonio artistico e culturali di Torino e di Cosenza.
Piuttosto complesso e meticoloso il lavoro di ricerca e acquisizione di questo quadro del Preti (Taverna, 1613 – La Valletta, 1699) condotto di concerto dai nuclei Tpac dei carabinieri di Tornio e Cosenza, prima che venisse affidato in tutela giudiziale alla Soprintendenza per i Beni storici, archeologici ed etnoantropologici della Calabria. Il quadro infatti, che testimonia l’influenza della scuola veneta sull’artista calabrese, e che è una trattazione della tema “Amor vincit omnia”, è stato in possesso di diversi collezionisti e mercanti d’arte sia italiani sia esteri prima che approdasse nella città bruzia. L’ultimo a disporlo infatti è stato il famoso antiquario milanese Dino Franzin fino a quando, nel 2000, ha affidato l’intera sua collezione alla casa d'aste veneziana Semenzato.
Il prezioso dipinto, a suo tempo commissionato dall’abate ed erudito romano Antonio degli Effetti, occuperà un apposito spazio della sala ovest di Palazzo Arnone. Qui andrà ad affiancarsi ad altre non meno famose opere del “Cavaliere calabrese” come Il martirio di san Sebastiano, Ercole libera Prometeo ed Ercole libera Teseo ospitate nel museo cittadino cosentino.


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