Cosenza - Palazzo Arnone, Via Gian Vincenzo Gravina - 87100 Cosenza - Tel.0984/795639 Fax 0984/71246

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e-mail: galleria@articalabria.it
 
Il museo è ospitato nel cinquecentesco Palazzo Arnone, nel 1558 ceduto al fisco e adibito a carcere e a sede di regia Udienza.
 
 
Anno di fondazione
2003
 
Proprietà
Statale
 
Ente proprietario
Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Calabria
 
Ente gestore
Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Calabria
 
Percorso museale
La Raccolta della Galleria Nazionale di Palazzo Arnone trova il suo nucleo originario in un piccolo gruppo di opere, già appartenenti al museo civico casentino e passate nel 1940 all’ allora Regia Soprintendenza ai Monumenti e alle Gallerie della Calabria; si tratta, di una Pietà, datata 1572 e firmata da Marco Pino, di un’ Adorazione dei Magi, datata e firmata 1710 dal giordanesco Stefano Liguoro, pendant di un’ Adorazione dei Pastori, dello stesso artista.

Tale primo nucleo di opere venne via via incrementandosi, a partire dagli anni 80 del ‘900, grazie ad acquisti da collezioni private finalizzati a documentare l’ attività di maestri calabresi attivi fuori dai confini regionali, e di artisti, tra i più rappresentativi della cultura figurativa meridionale, in particolare napoletana e romana.
Per il ‘500 si espongono alcuni dipinti del manierista Pietro Negroni, quali un’ Assunzione della Vergine ed una Sacra Famiglia, mentre per il ‘600 si presenta molto consistente il nucleo di opere del cavalier calabrese Mattia Preti. L’ attività del maestro è documentata fin dal VI decennio del ‘600 con il S. Sebastiano proveniente dalla collezione Ferrara – Dentice di Napoli, con l’ Ercole libera Prometeo e l’ Ercole libera Teseo, fino al più tardo S. Marco evangelista dei primi anni ’70, e al più recente acquisto del Cristo Crocifisso tre i SS. Bruno Francesco d’ Assisi, iconografia rara nell’ ampia
produzione del maestro di Taverna.
La cultura figurativa napoletana è rappresentata da maestri altamente rappresentativi, quali Luca Giordano di cui si espongono opere databili dal VII decennio del ‘600, quali il S. Sebastiano curato da sant’ Irene, una Maddalena penitente, ascrivibile al decennio successivo, la grandiosa tela raffigurante Jazabel divorata dai cani, i dipinti d’historie quali la Morte di Cleopatra e Morte di Lucrezia, fino alla grande tela di Veduta con rovine classiche e figure, eseguita insieme al pittore di vedute Ascanio Lucani.
Del pugliese Corrado Giaquinto, si conservano una Gloria di S. Giovanni di Dio ed i bozzetti raffiguranti Minerva presenta la Spagna a Giove e Giunone.
Acquisizioni più recenti sono di Fabrizio Santafede una Cattura di Cristo, di Pietro Novelli e Massimo Stanzione, rispettivamente, Giacobbe con il gregge e Lot e le figlie; dei calabresi Francesco Cozza e Gaele Covelli, rispettivamente, S. Francesco d’ Assisi confortato dagli angeli e La prova dell’ abito da sposa.
Il ‘900 è testimoniato dal cospicuo gruppo di 65 opere grafiche di Umberto Boccioni, cui si aggiunge l’ Autoritratto, olio su tela.
Attualmente la Pinacoteca espone, in virtù di un comodato con la Curia Arcivescovile di Cosenza – Bisognano, la preziosissima Croce reliquiaria, la Stauroteca prodotta nel Tiraz palermitano di Federico II che, secondo la tradizione, ne fece dono alla Cattedrale di Cosenza nel 1222.
 
Informazioni sede
Il museo è ospitato nel cinquecentesco Palazzo Arnone o dei Presidi, la cui costruzione venne iniziata da Bartolo ed Ascanio Arnone e nel 1558 ceduto al fisco e adibito a carcere e a sede di regia Udienza. Nel tempo il palazzo fu soggetto ad ampliamenti e ristrutturazioni, in particolare nel ‘700, allorquando il Palazzo venne interessato da opere importanti che ne determinarono l’ assetto attuale. Nell’ ‘800 crollò, a seguito del terremoto del 1854, il quarto piano, non più ripristinato. L’ acquisizione del complesso da parte del Ministero Beni Culturali per l’ istituzione della Pinacoteca nazionale ha dato avvio a lavori strutturali e di sistemazione del complesso anche in funzione della destinazione museale.
 
Sale espositive
Il percorso espositivo si sviluppa su un unico piano ed occupa ambienti di diversa ampiezza, recentemente riallestiti
 
Idoneità sale
 
Tipologia museo
 
Tipologia beni museali
Arte
 
Stato conservazione reperti
Ottimo
 
Criteri esposizione reperti
cronologico
 
Orario di apertura al pubblico
10.00 /13.00 , 17.00/19.00 chiuso lunedì
 
Apertura manifestazioni
Iniziative di valorizzazione promosse dal MiBAC e per eventi promossi dalla Soprintendenza
 
Esposizioni occasionali periodiche
 
Media annua visitarori
 
Mese maggior affluenza
 
Responsabile struttura
 
 
 
Servizi disponibili
 
Servizio didattico
Collaborazioni interistituzionali
Esistenza Servizi aggiuntivi
Accesso Handicap
Sala riunioni
Sala proiezioni
Servizi igienici
Laboratorio fotografico
 
 
  Marco Pino, Pietà, tavola
   
 
  Pietro Negroni, Sacra Famiglia con San Giovanni Battista bambino, olio su tavola
   
 
  Pietro Negroni, Assunzione della Vergine, olio su tavola
   
 
  Ambito fiammingo, San Paolo, olio su tela
   
 
  Ambito fiammingo, San Pietro, olio su tela
   
 
  Andrea Vaccaro, Noli me tangere, olio su tela
   
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